24
APR
2017
Ricerche e Trial clinici

Un’esame del sangue per rilevare il cancro


I medici potrebbe presto essere in grado di rilevare e monitorare il cancro di un paziente con un semplice esame del sangue, riducendo o eliminando la necessità di procedure più invasive, secondo una ricerca della Purdue University Center for Cancer Research pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)“.

Tao blood test image

Il team del prof. W. Andy Tao, ha individuato una serie di proteine nel plasma sanguigno che, se elevate, significano che il paziente ha il cancro. La fosforilazione, l’aggiunta di un gruppo fosfato ad una proteina può portare alla formazione di cellule del cancro. Così proteine ​​fosforilate, note come fosfoproteine, sono da considerare biomarcatori tumorali. Fino ad ora, tuttavia, gli scienziati non erano sicuri dell’identificazione di fosfoproteine ​​nel sangue, ciò è stato possibile perché il fegato rilascia fosfatasi nel flusso sanguigno, un enzima che defosforila le proteine.

I ricercatori hanno trovato quasi 2.400 fosfoproteine ​​in un campione di sangue e identificato 144 che sono significativamente elevate nei pazienti affetti da cancro. In particolare hanno utilizzato centrifughe per separare il plasma dai globuli rossi, e centrifughe ad alta ed altissima velocità per separare microvescicole ed esosomi. Quelle particelle, che vengono rilasciati dalle cellule che entrano nel flusso sanguigno, possono giocare un ruolo nella comunicazione intercellulare e si pensa siano coinvolte nelle metastasi, la diffusione del cancro da un luogo all’altro nel corpo. Essi racchiudono anche fosfoproteine, che il team del prof. Tao ha identificato utilizzando la spettrometria di massa.

La compagnia Tymora Analytical sta sviluppando anche una tecnologia che permetterebbe ai medici di inserire campioni di sangue su una cartuccia e analizzare le fosfoproteine presenti, eliminando la necessità di centrifughe ad altissima velocità che non sono pratiche in ambito clinico.

Leggi abstract dell’articolo:

Fonte: Purdue University Center for Cancer Research.

Tratto dal Weblog “Medicina in Biblioteca”

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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 26 aprile 2017
Articolo originariamente inserito il: 24 aprile 2017
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