08
GEN
2013

Valore diagnostico dell’esame fisico e ulteriori esami di laboratorio nei pazienti di cure primarie con sospetto scompenso cardiaco [Numero 55. Marzo-Aprile 2012]

Lo studio La diagnosi precoce dello scompenso cardiaco è fondamentale, perché l’inizio tempestivo della terapia può prevenire, o rallentare, l’ulteriore peggioramento. Questa diagnosi è difficile, e se basata solo sull’aspetto clinico, può lasciare numerose...
08
GEN
2013

Metanalisi: terapia dello scompenso cardiaco guidata dai valori di peptide natriuretico tipo B (BNP). [Numero 45 – Articolo 1. Maggio 2010]

Lo studioLo scompenso cardiaco è un delle cause principali di morte e di ricoveri, anche ripetuti, in tutto il mondo. Nonostante i progressi della terapia, che comprende l’uso di farmaci, dispositivi impiantabili e trapianto, la morbilità e la mortalità restano elevate. Un...
08
GEN
2013

Identification of patients with asymptomatic left ventricular dysfunction: ‘real practice’ results in primary care. [Numero 45 – Articolo 2. Maggio 2010]

Razionale dello studio Il quadro clinico dello scompenso cardiaco è generalmente preceduto da una fase di disfunzione asintomatica del ventricolo sinistro (DAVS). La DAVS è condizione comune, è associata ad un incremento di mortalità, é facilmente documentabile mediante metodiche...
08
GEN
2013

Identificazione, tra i pazienti con scompenso cardiaco, di quelli ad alto rischio di eventi cardiovascolari a breve termine con una metodica di valutazione seriale [Numero 14 – Articolo 4. Maggio 2007]

Sintesi La gestione extraospedaliera dello scompenso cardiaco è caratterizzata da elevata mortalità e morbidità cardiovascolare con frequenti riospedalizzazioni. Richiede quindi una accurata stratificazione del livello di rischio del singolo paziente per la individualizzazione di...
08
GEN
2013

Effetti della digossina sulla morbilità e sulla mortalità nello scompenso cardiaco diastolico. Lo studio ancillare del Digitalis Investigation Group Trial [Numero 6 – Articolo 4. Settembre 2006]

    Si stima che in circa la metà dei pazienti con sintomi di scompenso cardiaco (SC) non vi sia una significativa compromissione della funzione sistolica del ventricolo sinistro (VS) bensì una alterazione del rilasciamento diastolico. Questi pazienti, caratterizzati da...
08
GEN
2013

Limiti e valore prognostico delle formule per stimare la funzione renale in pazienti con scompenso cardiaco cronico e disfunzione sistolica [Numero 7 – Articolo 4. Ottobre 2006]

    Razionale Metodi Risultati Conclusioni Rilevanza per la Medicina Generale Limiti dello Studio Considerazioni del revisore Le formule per stimare la “clearance”   Razionale E’ noto che il deterioramento della funzione renale rappresenta un importante...
08
GEN
2013

Scompenso cardiaco e rischio di demenza o di malattia di Alzheimer [Numero 3 – Articolo 4. Giugno 2006]

Lo Studio E’ uno Studio di coorte osservazionale realizzato in Svezia, a Stoccolma. Il razionale è scaturito dalla considerazione che, a fronte di numerose osservazioni epidemiologiche precedenti che evidenziavano una correlazione tra scompenso cardiaco / disfunzione ventricolare...
08
GEN
2013

Scompenso cardiaco e danno renale: una comorbidità con gravi rischi [Numero 2 – Articolo 2. Maggio 2006]

    Sintesi dello Studio  Osservazioni Rilevanza per la pratica quotidiana Conclusioni del revisore   Sintesi dello Studio Si tratta di una metanalisi che ha riguardato principalmente la banca dati MEDLINE dal 1966 al Maggio 2005 usando come parole chiave i termini MeSH relativi...
03
NOV
2012

Tendenza di prevalenza, terapie, evoluzione nei pazienti ricoverati per scompenso cardiaco, con frazione di eiezione ventricolare sinistra conservata [Numero 60. Ottobre 2012]

Lo studio Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione ventricolare sinistra conservata è stato riconosciuto come entità clinica distinta dalle altre forme di scompenso cardiaco, definito soprattutto dalla presenza di dispnea e ritenzione idrica, senza una riduzione...
04
NOV
2009

Aumento di mortalità  e morbidità  cardiovascolare legato all’uso di antiinfiammatori non steroidei nei pazienti affetti da scompenso cardiaco [Numero 35 – Articolo 2. Marzo 2009]

  Sintesi L’uso di FANS, in una coorte non selezionata di pazienti, dimessi da un ricovero con diagnosi di scompenso cardiaco, determina un incremento del rischio di mortalità e ospedalizzazione per infarto miocardico e scompenso cardiaco. E’ questo il risultato che emerge...