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Confronto nei pazienti con sindrome del tunnel carpale della efficacia terapeutica di ultrasuoni e paraffina (uno studio randomizzato)

Numero 29. Aprile 2015
41 minuti di lettura
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Titolo Originale: New Comparative Effectiveness of Ultrasound and Paraffin Therapy in Patients With Carpal Tunnel Syndrome
Autori: Yi-Wei Chang, Shih-Fu Hsieh, Yu-Shiow Horng, Hui-Ling Chen, Kun-Chang Lee, Yi-Shiung Horng. , Tzu Chi University, Hualien, Taiwan
Rivista e Riferimenti di pubblicazione: BMC Musculoskelet Disord.2014;15(399)
Recensione a cura di: Vanni Mascheroni, Trad.di Maria Mascheroni

Introduzione

La sindrome del tunnel carpale (CTS) è una comune neuropatia di intrappolamento che provoca sintomi di dolore, intorpidimento e parestesia a livello della distribuzione del nervo mediano e può anche causare atrofia dei muscoli tenari della mano. Per i pazienti con sintomi da lievi a moderati sono stati clinicamente attuati trattamenti non chirurgici, come l’iniezione locale di steroidi, farmaci per via orale, ortesi del polso, esercizio fisico terapeutico, terapia ad ultrasuoni (terapia US), laser-terapia e bagni di paraffina . Tuttavia, non è stato ancora individuato il migliore trattamento per questa patologia. Per anni, la terapia US è stata spesso utilizzata in combinazione con altri trattamenti per CTS . Il meccanismo della terapia US include effetti termici e non termici. L’effetto termico si verifica quando le onde acustiche penetrano il tessuto e producono una vibrazione molecolare, che si traduce nella produzione di calore e facilita il sollievo dal dolore . L’effetto non termico della terapia US include cavitazione, movimento delle particelle nei tessuti e onde stazionarie, che potrebbe determinare effetti antinfiammatori e di stimolazione tissutale . Diversi studi clinici hanno mostrato un effetto positivo da parte degli ultrasuoni sui pazienti con CTS. Tuttavia, la revisione Cochrane del 2013 ha concluso che vi sono prove ancora insufficienti per sostenere la maggiore efficacia della terapia US rispetto al placebo o ad altri interventi non chirurgici per CTS. Sono necessari ulteriori studi che confrontino l’efficacia della terapia US rispetto ad altri trattamenti nei pazienti con CTS, particolarmente nel lungo termine. La terapia con paraffina è stata ampiamente utilizzata come terapia fisica nel trattamento di pazienti con patologie della mano, come l’artrite reumatoide, l’osteoartrite e CTS. Durante la terapia le mani vengono riscaldate e il calore può alleviare il dolore e migliorare la circolazione locale. Studi precedenti hanno rivelato che la paraffina migliorava il dolore e la mobilità articolare delle dita nei pazienti con artrite della mano. Si è osservato un miglioramento della sintomatologia anche nei pazienti con CTS che hanno ricevuto il trattamento con paraffina abbinata ad una ortesi del polso. Tuttavia, allo stato attuale, nessuno studio clinico ha finora  confrontato l’efficacia del bagno di paraffina con la terapia US nei pazienti con CTS.

Scopo

Gli autori di questo articolo spiegano che il loro scopo è stato di confrontare la combinazione di un’ortesi del polso con la terapia US o con il bagno di paraffina nei pazienti con CTS. Gli autori ipotizzavano una maggiore efficacia della terapia US rispetto alla terapia con paraffina perché la prima fornisce sia effetti termici che non termici sull’articolazione.

Metodi

Pazienti e controlli

Il comitato dell’ospedale di cui fanno parte gli autori dello studio (Taipei Tzuchi Hospital Institutional Review Board Committee) ha approvato lo studio e ai pazienti è stato chiesto il consenso informato all’inizio dello studio. Sessanta individui con diagnosi certa di CTS sono stati reclutati da parte del dipartimento Department of Physical Medicine and Rehabilitation in un ospedale di comunità tra il 2010 e il 2011. I criteri di inclusione allo studio comprendevano sintomi soggettivi (esempio dolore e/o intorpidimento delle dita a livello della distribuzione del nervo mediano, o dolore notturno). Altro requisito era la positività al “Test di Phalen” o al “Test di Tinel”, con prove elettrofisiologiche della presenza di CTS. Sono stati esclusi i pazienti con (1) età inferiore a 18 anni; (2) sottostanti patologie, come ad esempio diabete mellito, insufficienza renale, malattia autoimmune o ipotiroidismo; e (3) gravidanza, precedenti traumi o interventi chirurgici al polso. Tutti i pazienti eleggibili sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi. Sono stati preparati in totale 60 elementi, divisi in 30 per gruppo, e ogni elemento è stato sigillato in una busta non trasparente dello stesso aspetto. Tutte le buste sono state mescolate in modo casuale numerose volte. Infine, le buste sono state numerate da 1 a 60 da un assistente che non è stato coinvolto nel processo di miscelazione, e un’infermiera dello staff dello studio ha semplicemente preso in modo sequenziale ciascuna busta. L’allocazione è stata celata tramite l’uso di pacchetti di ordini di prescrizione, che sono stati dati dall’infermiera ai fisioterapisti, e i programmi di terapia sono stati somministrati dai fisioterapisti che non hanno partecipato alla valutazione del risultato dello studio. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale nei due gruppi. Un gruppo ha ricevuto la terapia con paraffina e un’ortesi del polso e l’altro gruppo ha ricevuto la terapia US e un’ortesi del polso. Ai partecipanti è stata data un’ortesi neutra su misura ed è stato chiesto loro di indossarla durante il sonno per almeno otto settimane. Vedere il diagramma in Figura 1 del processo dello studio. Sono stati eseguiti su ciascun paziente alcuni esami fisici e studi di conduzione nervosa (NCS). L’esame fisico includeva il Test Palmar Pinch Power (valutazione della forza di pinza), il test sensoriale Semmes-Weinstein Monofilamento, il Test di Tinel e il Test di Phalen. I partecipanti hanno completato un set di questionari, tra cui il questionario Boston CTS e alcune domande che comprendevano informazioni demografiche di base. L’intorpidimento e il dolore sono stati valutati utilizzando una scala di 10 cm analogica visiva (VAS). Dopo aver ricevuto la terapia di 8 settimane assegnata, tutti i pazienti sono stati rivalutati con gli stessi esami fisici clinici, questionari e NCS. I risultati dell’esame fisico e di NCS sono stati valutati da fisiatri che non erano a conoscenza del gruppo di assegnazione.

grafico 1

Terapia con paraffina

I pazienti nel gruppo terapia con paraffina sono stati trattati con il metodo “dip-and-wrap” (immergere e avvolgere) con la terapia del bagno in paraffina in ospedale due volte alla settimana per 8 settimane. La temperatura del bagno di paraffina è stata mantenuta a circa 55°C (Parabath, Hygenic Corporation, Akron, OH, USA).

Procedura: i pazienti immergono le mani colpite da CTS nella cera di paraffina. Si attende che la paraffina si indurisca e poi si immergono di nuovo le mani nella cera di paraffina. Questo passaggio si ripete 5 volte. Quando l’ultimo strato di paraffina si è indurito, si copre l’arto con la pellicola trasparente e un asciugamano. Dopo 20 minuti di riscaldamento, la paraffina viene rimossa.

Terapia ad ultrasuoni

I pazienti nel gruppo ultrasuoni sono stati trattati con la terapia US per 5 minuti ad ogni sessione, due volte a settimana per 8 settimane. La macchina per gli ultrasuoni è stata impostata ad una frequenza di 1 MHz, una intensità di 1,0 W/cm2, in modo pulsato con un trasduttore di 5 cm2 di dimensioni (Therasound 3.5, Rich-Mar Corporation, Inola, OK, USA), e con AquaSonic gel come accoppiante. Il trasduttore è stato posto sull’area del polso affetta da CTS, che va dalla piega del polso piega alla regione palmare. Il trasduttore è stato fatto passare su un’area di circa 5×5 cm2. La macchina è stata calibrata, e l’emissione dell’onda è stata rettificata regolarmente con un semplice bilanciamento sott’acqua.

Misure di esito

I pazienti sono stati valutati con il questionario Boston per CTS, la scala del dolore VAS, esami fisici e NCS prima e dopo il trattamento per otto settimane.

L’esito primario

La prima misura di esito era la scala dello stato funzionale del questionario Boston per CTS. Il questionario Boston per CTS è una misura di esito autogestita per pazienti affetti da CTS, costituito da due parti: una scala di severità del sintomo (11 domande) e una scala dello stato funzionale (8 domande). Ad ogni risposta si da un punteggio da 1 a 5 secondo le condizioni cliniche del paziente, in modo tale che 1 indica assenza di sintomi e 5 indica la maggiore gravità dei sintomi. La riproducibilità del questionario, la coerenza interna e la reattività sono stati convalidati nell’articolo di Levine DW, Simmons BP, et al.; “A self-administered questionnaire for the assessment of severity of Symptoms and functional status in carpal tunnel syndrome”. La scala dello stato funzionale nel questionario Boston per CTS è stata scelta come misura di esito primaria, perché è strettamente correlata con la capacità del paziente di eseguire le attività giornaliere. L’obiettivo della riabilitazione è di migliorare la funzionalità dei pazienti, e non solo il sollievo dai sintomi.

I risultati secondari

Le misure di esito secondarie erano: la scala di gravità dei sintomi del questionario Boston per CTS, la scala del dolore VAS, i cambiamenti nel test sensoriale monofilamento, il test palmar e infine la sensibilità distale e le latenze motorie del nervo mediano.

Esami fisici

Il Test di Phalen è stato effettuato chiedendo ai pazienti di flettere completamente il polso per 60 secondi. Il test era positivo quando i pazienti presentavano sintomi di intorpidimento e formicolio a livello della distribuzione del nervo mediano. Il test di Tinel consiste nel picchiettare delicatamente il nervo mediano a livello del polso. Il test era positivo quando i pazienti riportavano segnali di una sensazione di formicolio o dolore lancinante lungo la distribuzione del nervo mediano della mano. Il test Palmar è  stato valutato facendo premere il pollice e il dito indice contro un dinamometro standard. Questa procedura è stata ripetuta 3 volte e si è preso un valore medio per l’analisi dei risultati. Il test sensoriale monofilamento Semmes-Weinstein è stato valutato applicando dei filamenti a forza calibrata di nylon sulla punta delle dita e sul polso in una posizione supina neutra. Ogni filamento è stato premuto perpendicolarmente contro la punta delle dita finchè il filamento si piegava nella forma a C. L’esame era positivo se il paziente era in grado di identificare correttamente quale dito toccava il monofilamento, avendo gli occhi chiusi. Veniva attribuito un punteggio ponderato da 1 a 5 a seconda del grado di forza di ogni filamento. Sono stati registrati i punteggi su sette aree campione della mano di ciascun paziente, se ne è fatta una somma per ciascun paziente per poter analizzare il dato come una variabile continua.

Studio della conduzione nervosa

È stato condotto uno studio della conduzione senso motoria del nervo mediano e ulnare (NCS) su tutti i pazienti utilizzando le attrezzature elettro-diagnostiche Neuropack M1 MEB-9200 J/K (Nihon Kohden Corporation, Tokyo, Giappone) in una stanza tranquilla e con aria condizionata (26°C). I pazienti sono stati posti in posizione supina e la loro temperatura cutanea, misurata sul palmo, è stata misurata e mantenuta al di sopra dei 32°C. Sono state utilizzate per NCS tecniche standard di stimolazione percutanea sopramassimale con uno stimolatore a corrente costante e rilevatori di superficie. La conduzione motoria del nervo mediano e la latenza motoria distale sono stati misurati posizionando un elettrodo stimolatorio sul polso e un elettrodo di rilevazione sul muscolo abduttore breve del pollice, a 8 cm dall’elettrodo stimolatorio. Una distanza standard (14 cm) è stata mantenuta tra gli elettrodi stimolatorio e di rilevazione per gli studi di conduzione nervosa sensoriale. La differenza al dito anulare è stata calcolata come la sottrazione tra il picco di latenza del nervo mediano e il picco di latenza del nervo ulnare. La diagnosi di CTS era possibile se almeno uno dei seguenti tre criteri era presente: (1) latenza motoria distale >4.4 millisecondi, (2) latenza distale sensoriale >3,4 millisecondi o (3) differenza di latenza sensoriale distale mediano-ulnare (differenza al dito anulare) >0,4 ​​millisecondi [19].

Dimensioni del campione

Per la stima della dimensione del campione, gli studi clinici randomizzati e controllati precedenti, condotti in pazienti con CTS trattati con iniezione del tunnel carpale, hanno suggerito che 26 soggetti per gruppo fornirebbero un potere statistico del 90% e un livello di significatività del 5% in test a due gruppi opposti per poter rilevare un significativo decremento nel punteggio del questionario Boston per CTS da 1,6 a 2,0 punti. Per compensare un tasso di uscita dallo studio del 15-20%, sono stati reclutati 30 soggetti per gruppo.

Analisi statistica

Sono stati analizzati i dati: (1) statistiche descrittive di riassunto dei dati demografici di base dei partecipanti; (2) punteggi al basale e al follow-up delle misure riportate dai partecipanti (PRO, tra cui la scala di gravità dei sintomi, la scala dello stato funzionale e dell’intensità del dolore), utilizzando t-test appaiati per ogni paziente; (3) differenze nei cambiamenti dei PRO dopo il trattamento tra i gruppi attraverso l’analisi della covarianza (ANCOVA), con aggiustamenti per età, sesso ed i dati al basale prima del trattamento per aggiustare le differenze individuali; (4) dati degli esami fisici al basale e al follow-up e di NCS per ogni paziente, utilizzando il metodo dell’equazione di stima generalizzata (GEE), che è un approccio di quasi-verosimiglianza per dati correlati che non specifica completamente la distribuzione delle risposte in ogni cluster, pur considerando che questi esami sono stati eseguiti su entrambe le mani per quei pazienti che soffrivano di CTS bilaterali; il metodo GEE è stato applicato su soggetti intesi come cluster, e in questo modello, i dati provenienti da pazienti con CTS bilaterale sono stati considerati come correlati; e (5) differenze nelle variazioni dei dati degli esami fisici e di NCS tra i due gruppi studiati utilizzando il metodo GEE, con età, sesso e valori basali come covarianti. Inoltre, è stata calcolata la dimensione dell’effetto (ES, cambiamenti medi nei punteggi suddivisi per la deviazione standard basale) per PRO. Tutte le analisi statistiche sono state effettuate utilizzando il software statistico SAS, versione 9.2. (SAS Institute Inc., Cary, NC, USA).

Risultati

Caratteristiche dei pazienti ed esiti riferiti dai pazienti

Settantotto pazienti sono stati arruolati nello studio e 18 pazienti sono stati esclusi dopo essere stati valutati per l’ammissibilità. Tra i pazienti esclusi, nove non hanno soddisfatto i criteri di inclusione e nove hanno rifiutato di partecipare. Un totale di 60 pazienti con CTS sono stati reclutati e randomizzati nei due gruppi dello studio. Quarantasette pazienti hanno completato lo studio. Sette e sei pazienti rispettivamente nei gruppi terapia con paraffina e terapia US non sono stati in grado di completare il percorso (Figura 1). La Tabella 1 riassume le caratteristiche demografiche e le informazioni di base dei partecipanti. Come mostrato in Tabella 1, l’età media dei pazienti nei gruppi terapia con paraffina e terapia US era 51,9±8,8 e 48,8±11,2 anni, rispettivamente. Più della metà dei pazienti erano donne e presentavano CTS bilaterali. Dopo il trattamento, sono stati osservati miglioramenti significativi dei punteggi di gravità dei sintomi in entrambi i gruppi (Tabella 2). La dimensione dell’effetto (ES) dei punteggi di gravità dei sintomi era pari a 0.63 per entrambi i gruppi. Tuttavia, miglioramenti significativi dei punteggi dello stato funzionale (ES 0,38) e della scala del dolore (ES 0.74) sono stati osservati solo nel gruppo terapia US. Una dimensione dell’effetto tra 0.3 e 0.8 era considerato un effetto “moderato”. Dopo l’aggiustamento per età, genere e dati di base, l’analisi ANCOVA ha rivelato differenze significative nei punteggi dello stato funzionale tra i due gruppi dello studio.

Tabella 1. Frequenze di distribuzione (percentuali) delle caratteristiche demografiche nei pazienti con CTS che hanno completato lo studio

tb1

Tabella 2. Confronto tra il Questionario CTS e la scala del dolore VAS nei pazienti con CTS

tb2

Abbreviazioni: CTS sindrome del tunnel carpale; US ultrasuoni; BT prima del trattamento; AT dopo il trattamento           (a) test t accoppiati          (b) confronto ANCOVA delle differenze nei cambiamenti dopo il trattamento tra i gruppi dopo aver aggiustato per età, genere e valori basali

Scoperte fisiche e NCSS

È stato osservato un significativo miglioramento del test sensoriale con monofilamento nel gruppo terapia con paraffina, ma anche un significativo miglioramento del Test Palmar nel gruppo terapia US (Tabella 3). Tuttavia, NCS non hanno rilevato cambiamenti significativi nelle latenze distali motorie o sensoriali del nervo mediano in entrambi i gruppi. Nonostante l’aggiustamento per i dati al basale, l’età e il genere, non sono state rilevate differenze significative tra i due gruppi dello studio per quanto riguarda i risultati degli esami fisici e di NCS (Tabella 3).

Tabella 3. Confronto tra i risultati dell’esame fisico e dell’esame NCS nei pazienti con CTS

tb3

Abbreviazioni: CTS sindrome del tunnel carpale; NCS studio di conduzione del nervo; US ultrasuoni; BT prima del trattamento; AT dopo il trattamento                                  (a) test t accoppiati (equazione generalizzata di stima)                     (b) confronto ANCOVA delle differenze nei cambiamenti dopo il trattamento tra i gruppi dopo aver aggiustato per età, genere e valori basali (equazione generalizzata di stima)

 

Discussione

Tramite questo studio si è scoperto che la terapia US risulta più efficace della terapia con paraffina nel trattamento dei pazienti con CTS. I pazienti trattati con la terapia US associata ad una ortesi del polso hanno sperimentato non solo miglioramenti nei punteggi dello stato funzionale rispetto a quelli trattati con la terapia con paraffina e l’ortesi del polso, ma presentavano anche miglioramenti statisticamente significativi nei punteggi di gravità dei sintomi e nel Test Palmar. Invece, i pazienti sottoposti alla terapia con paraffina associata ad una ortesi del polso presentavano solo significativi miglioramenti nei punteggi di gravità dei sintomi.

Sono state utilizzate diverse modalità, frequenza e intensità degli ultrasuoni per la terapia US nei pazienti con CTS. Generalmente, nella terapia US, si sceglie una modalità continua quando si desidera un effetto termico, mentre si opta per la modalità pulsata quando si cerca un effetto non termico. Sebbene lo studio condotto da Dincer et al. Abbia rilevato dei miglioramenti nella sintomatologia dopo terapia US in modalità continua nei pazienti con CTS, lo studio di Oztas et al. ha segnalato un prolungamento della latenza motoria distale e una diminuzione della velocità di conduzione nervosa motoria dopo la terapia US in modalità continua . Questi risultati implicavano che, anche se la terapia US in modalità continua fosse in grado di migliorare i sintomi nei pazienti con CTS, il riscaldamento selettivo del nervo mediano potesse portare al blocco della conduzione temporale. Al contrario, la terapia US in modalità pulsata induceva effettivamente una rigenerazione del nervo periferico in un studio su animali, probabilmente attraverso meccanismi di: dilatazione locale dei vasi sanguigni, stimolazione della rigenerazione del nervo, attivazione delle cellule di Schwann e rilascio di fattori chemotattici di stimolo.

In questo studio si è utilizzata la terapia US in modalità pulsata su pazienti con CTS e si sono osservati miglioramenti nei sintomi soggettivi e nel Test Palmar, similmente agli studi precedenti. Tuttavia, non si sono notati miglioramenti significativi nelle latenze ​​distali motorie e sensoriali del nervo mediano dopo le otto settimane di trattamento. Questi risultati confermano gli studi condotti da Yildiz et al. e Baysal et al., in cui non si è riscontrato alcun significativo miglioramento nelle latenze distali del nervo mediano in pazienti con CTS dopo l’applicazione della terapia US in modalità pulsata per un periodo di 8 settimane . Questo risultato negativo potrebbe essere spiegato dal fatto che normalmente in NCS clinici si fanno misure sulle fibre A del sistema nervoso periferico, mentre le fibre C, che trasmettono segnali di dolore somatico, sono più sensibili agli ultrasuoni e quindi sarebbero più indicate. Questa differenza potrebbe spiegare il fatto che, nonostante i significativi miglioramenti della sintomatologia registrati dagli autori di questo studio, NCS non abbia rilevato significativi miglioramenti nelle latenze distali motorie e sensoriali del nervo mediano. Inoltre, il ritardato recupero del tessuto nervoso potrebbe aver contribuito al mancato miglioramento dei risultati in NCS. Come mostrato nello studio di Harris et al., i pazienti con CTS sottoposti a decompressione chirurgica hanno sperimentato un recupero elettrofisiologico ritardato fino a sei mesi dall’intervento. Però un inadeguato follow-up può sottovalutare il miglioramento elettrofisiologico; pertanto, sono necessari ulteriori studi per meglio calcolare il follow-up per la valutazione dell’effetto.

La paraffina è un agente fisico di calore superficiale che utilizza la conduzione per trasferire calore. Gli effetti terapeutici di questa terapia includono l’aumento del flusso sanguigno, produzione di effetti analgesici, diminuzione dell’infiammazione cronica, miglioramento dell’elasticità dei tessuti connettivi e rilassamento muscolare generale. In questo studio, i pazienti hanno ricevuto un trattamento combinato di terapia con paraffina e ortesi del polso e hanno mostrato miglioramenti nei punteggi di gravità dei sintomi e nella prova sensoriale con monofilamento, coerentemente con un precedente studio. Quindi i risultati di questo studio potrebbero essere considerati una validazione delle misurazioni di base dello studio precedente. Nel gruppo con terapia US, si è notato un significativo miglioramento nel Test Palmar, oltre ad un miglioramento della sintomatologia, che ha poi fatto migliorare lo stato funzionale dei pazienti. Questo risultato potrebbe essere in parte dovuto all’effetto non termico della terapia US pulsata.

Anche se la terapia US richiede più personale attivo rispetto alla terapia con paraffina, si raccomanda la terapia US combinata ad una ortesi del polso, a causa del suo effetto superiore sullo stato funzionale e sulla possibile rigenerazione dei nervi. Sono necessari ulteriori studi per confrontare l’efficacia della terapia US in modalità pulsata contro la modalità continua in pazienti con CTS.

Questo studio ha diversi limiti. In primo luogo, perché questo studio è stato condotto presso il Dipartimento di Fisica Medicina e Riabilitazione, i pazienti di solito presentano sintomi da lievi a moderati. Pertanto, occorre rimanere cauti nel generalizzare i risultati ai pazienti con sintomi più gravi. In secondo luogo, questo studio ha utilizzato un trattamento di combinazione tra un’ortesi del polso con la terapia US o la terapia con paraffina, perché sarebbe stato scorretto negare una ortesi quando altri studi la consideravano efficace. Pertanto, gli effetti del trattamento potrebbero parzialmente essere dovuti all’ortesi. Terzo, dato che circa il 20% dei partecipanti non ha completato lo studio, non si è potuta eseguire l’analisi intention-to-treat (intenzione di cura). Per esaminare l’errore potenziale causato dall’assenza di follow-up, sono stati confrontati le scale demografiche e di severità dei sintomi basali, i punteggi dello stato funzionale e le scale del dolore tra i pazienti che hanno completato lo studio e chi no. I risultati non hanno rivelato differenze significative tra i gruppi follow-up e non follow-up. Di conseguenza l’errore potenziale dovrebbe essere minimo perché tutti pazienti sono stati istruiti nello stesso modo e sono stati divisi casualmente in due gruppi differenti. In quarto luogo, dato che i due gruppi dello studio sono stati confrontati relativamente a funzionalità, sintomi, dolore e risultati di 4 test clinici, potevano sorgere problemi di molteplicità. Dei 7 esiti valutati, solo l’esito primario (punteggio dello stato funzionale) presentava una differenza significativa tra i due gruppi studiati. Di conseguenza, sono necessari ulteriori studi randomizzati e controllati con follow-up a lungo termine per convalidare questi risultati.

Conclusioni

Per migliorare lo stato funzionale dei pazienti con CTS, potrebbe essere più efficace una combinazione tra la terapia ad ultrasuoni e un’ortesi del polso rispetto ad una combinazione tra la terapia con paraffina e un’ortesi del polso. Dato che si tratta di uno studio esplorativo, sono necessari ulteriori test di conferma per giustificare l’efficacia di questi due trattamenti.

Commento

Lo studio mette a confronto due diversi tipi di terapie  per CTS .Va precisato che nello studio sono stati trattati pazienti con patologia CTS con sintomi da lievi a moderati e che entrambi i gruppi dei pazienti hanno utilizzato una ortesi di polso. Lo studio è particolarmente interessante perché è il primo che mette a confronto il trattamento con US verso il trattamento con paraffina.

 

Importanza per la medicina generale

Nell’esercizio della medicina generale spesso siamo chiamati a dare consigli ai nostri pazienti sul tipo di terapie da effettuare in caso di CTS. In questa particolare patologia questo studio ci da la possibilità di aiutare il paziente nella scelta della migliore terapia.

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