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MAG
2017
Area Psichiatrica

Depressione nell’adolescente, è possibile prevenirla? [Numero 5. Maggio 2017]


Titolo originale: Antecedents of new-onset major depressive disorder in children and adolescents at high familial risk
Autori: Rice F, Sellers R, Hammerton G, Eyre O, Bevan-Jones R. Thapar AK, Collishaw S, Harold GT, Thapar A.
Rivista e Riferimenti di pubblicazione: JAMA Psychiatry. 2017;74:153-160
Recensione a cura di: Domenico Italiano

Introduzione
La depressione maggiore è una delle patologie più diffuse nella popolazione generale e la sua incidenza aumenta nell’adolescenza. L’esordio a questa età si accompagna ad evoluzione più grave e prognosi peggiore. Il più comune fattore di rischio per depressione precoce è la familiarità per depressione in un genitore. La depressione maggiore è però una patologia multifattoriale, dovuta a componenti genetiche e fattori ambientali. Questi ultimi svolgono un ruolo importante nel determinare l’età d’esordio. É stato osservato che sensazioni di paura, ansia e disturbi della condotta nell’adolescente predicono il successivo esordio di depressione. Correggere i fattori sociali e ambientali che predispongono allo sviluppo di depressione si è dimostrato utile nella prevenzione di questa patologia. Inoltre identificare questi fattori coinvolti nell’esordio precoce è anche importante visto l’alto tasso di ricorrenza quando la depressione insorge a questa età. Lo scopo di questo articolo è esaminare i sintomi che precedono l’esordio di depressione nell’adolescente in soggetti ad alto rischio, per valutare se fattori familiari e sociali influenzino l’esordio di depressione.

Metodi
Si tratta di uno studio prospettico della durata di 4 anni (2007-2011). Complessivamente sono state arruolate 304 famiglie con un figlio tra 9 e 17 anni, il cui genitore avesse avuto almeno 2 episodi di depressione maggiore. La condizione psicologica è stata valutata tramite la Child and Adolescent Psychiatric Assessment, un’intervista semistrutturata che analizza i sintomi psichiatrici presentati negli ultimi tre mesi. Genitori e figli sono stati valutati separatamente. Sono stati calcolati i casi di depressione di nuova insorgenza. La diagnosi di depressione maggiore era posta sulla base della presenza di almeno 5 sintomi depressivi, tra cui umore depresso, irritabilità e perdita di interessi. E’ stato anche calcolato il grado di stress sociale. Le diagnosi sono state rivalutare da neuropsichiatri esperti.

Risultati
279 soggetti hanno completato lo studio (il 91.8%). In media, presentavano 1,85 sintomi depressivi al follow-up. 20 soggetti (6 maschi e 14 femmine) presentavano un esordio di depressione maggiore, con una età media di 14.4 anni (range 10-18). Irritabilità (P=0.03) e paura/ansia (P< 0.001) erano correlati ad esordio precoce di depressione nell’adolescenza, invece tale correlazione non era presente con comportamento oppositivo/distruttivo e ridotto tono dell’umore. Tutti gli indicatori di rischio familiare/genetico e di vulnerabilità sociale influenzavano il rischio di depressione precoce, in maniera diretta o indirettamente tramite i sintomi precursori. Infatti, era presente una correlazione tra familiarità per depressione ed esordio precoce (p=0.03). Inoltre sia il disagio economico (P=0.02) sia le avversità psicosociali (P=0.001) avevano un effetto signifcativo sull’esordio di depressione.

Discussione
In questo studio prospettico su ragazzi e bambini ad alto rischio familiare di depressione, sono stati esaminati i meccanismi che portano allo sviluppo del primo esordio di depressione. E’ stato dimostrato che la presenza di sintomi come irritabilità e ansia/paura predice l’esordio di depressione nell’adolescente. I sintomi ansiosi in particolare hanno un forte valore predittivo sul successivo sviluppo di depressione. Pertanto la presenza in bambini e adolescenti di ansia/paura e irritabilità deve essere considerata un marker di successivo sviluppo di depressione e su questi soggetti devono essere iniziati specifici programmi di prevenzione. Fattori genetici/familiari e sociali influenzano anch’essi direttamente l’esordio di depressione. Così gli indicatori di vulnerabilità sociale predicono il rischio di depressione indipendentemente dal rischio familiare, dal grado di depressione dei familiari e dagli antecedenti clinici. Questi risultati hanno importanti implicazioni sul trattamento e la prevenzione e sottolineano l’importanza di considerare anche il contesto sociale. Una prevenzione efficace dovrà includere il trattamento della depressione nel genitore, ma anche dei segni clinici precursori nel bambino e misure di contrasto alla vulnerabilità sociale, in primis povertà e emarginazione.

Commenti del relatore-importanza per la Medicina Generale
L’adolescenza è un periodo cruciale per lo sviluppo di molte psicopatologie. In questa fase si verifica infatti la strutturazione della personalità dell’individuo; d’altra parte iniziano anche profonde influenze ormonali legate alla pubertà. In Italia questa è una fase di transizione anche per quanto riguarda l’assistenza. Infatti dopo i 14 anni si verifica il passaggio dell’assistenza dal pediatra di libera scelta (PLS) al medico di medicina generale (MMG). Tuttavia è comune che già dopo i 6 anni i ragazzi vengano seguiti dal MMG. IL PLS e il MMG, conoscendo profondamente il contesto familiare e potendo osservare sul nascere i primi sintomi di disagio psichico, precursori dell’inizio di una psicopatologia franca, hanno un ruolo importantissimo. Riconoscere e correggere i fattori che porteranno allo sviluppo di un disturbo depressivo significa modificare radicalmente la qualità di vita di quel soggetto. Significa evitare di creare un adulto malato, con tutto quello che comporta in termini di costi sanitari e comorbilità. Il MMG conosce già quali siano i ragazzi a rischio di sviluppare un disturbo psichiatrico, perché figli di genitori depressi o perché vivono in contesti sociali disagiati. Questi soggetti dovrebbero essere tenuti sotto osservazione, operando in collaborazione con i servizi sociali e di igiene mentale per rimuovere ove possibile le cause del disagio.

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Ultimo aggiornamento di questa pagina: 23 maggio 2017
Articolo originariamente inserito il: 23 maggio 2017
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